Agosto 10, 2022

IL VAIOLO DELLE SCIMMIE.

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Dopo un lungo periodo, dove tutti noi siamo stati in allerta per contrastare ed evitare la diffusione del covid-19, ci troviamo a dover fronteggiare un’altra malattia: il Vaiolo delle scimmie, una malattia molto contagiosa che si manifesta attraverso la febbre alta, spesso associata a un’eruzione cutanea. Sul corpo compaiono infatti delle vescicole, cioè delle bolle di dimensione variabile. Nel caso in cui si contrae il virus, il periodo di incubazione dura dai 10 ai 15 giorni.

Il Primo caso di Vaiolo delle scimmie è stato riscontrato in Toscana, all’ospedale San Donato di Arezzo è stato ricoverato un uomo di 32 anni rientrato da una vacanza alle isole Canarie. Si tratta di una malattia mortalità molto bassa, e le persone sane hanno poco da temere, poiché l’infezione decorre come una forma influenzale, tanto che tutti i pazienti a cui è stata diagnosticata la malattia stanno bene. Fino ad oggi ci sono tre casi italiani di infetti. L’isolamento dei soggetti è stato disposto preventivamente e con tempestività.
C’è stata grande prontezza, soprattutto da parte di medici del pronto soccorso nel segnalare il fenomeno sulla base dei referti fotografici. In molti sono preoccupati dal fatto che il vaiolo delle scimmie possa evolversi ed arrivare a contagiare quanto il Covid-19 anche se i medici ci tranquillizzano affermando che analizzando le modalità di trasmissione della malattia non rendono probabile il fatto che diventi una infezione dilagante. Probabilmente resterà una infezione molto limitata. Alcuni studi affermano anche che il Vaiolo delle scimmie è meno aggressivo del vaiolo umano. L’unica preoccupazione dei medici riguarda il fatto che non è ancora chiaro se il virus responsabile del vaiolo delle scimmie abbia subito una mutazione e la risposta potrà arrivare solo dall’analisi completa della sua sequenza genetica.

Secondo gli esperti, sarebbe quindi importante evitare contatti con persone con febbre e valutare con attenzione, prima di ogni rapporto personale stretto o sessuale, la presenza di eventuali manifestazioni cutanee inusuali (quali vescicole o altre lesioni) sulla cute del partner. Pur se non considerata una malattia preoccupante ci troviamo di fronte ad un altro dilemma ed è molto importante
per noi seguire questi consigli per evitare di trovarci in una nuova situazione spiacevole e soprattutto non
dobbiamo abbassare la guardia nei confronti del Covid-19 che non si arresta nel contagio nemmeno in
queste ore di caldo.
Chiara De Simone 3F

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