Giugno 29, 2022

VEGANUARY.

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Presentation of vegan diet month in january called Veganuary. Flat lay on white background

Gennaio: mese di nuovo inizio e buoni propositi. Anche quest’anno, con questo spirito, oltre mezzo milione di persone hanno preso parte al Veganuary. Come suggerisce il nome – crasi tra “vegan” e “January” – durante questo mese ci si impegna a escludere tutti i prodotti di origine animale dalla propria dieta. L’evento nasce nel 2014 nel Regno Unito, promosso dall’organizzazione no-profit omonima, che quest’anno ha radunato partecipanti da 209 paesi e trova il supporto di personaggi importanti, da Joaquin Phoenix a Paul McCartney. L’organizzazione propone ai partecipanti, iscritti gratuitamente via mail, ricette, pasti vegetali e informazioni sull’impatto ambientale del cibo. Circa il 21% di chi partecipa lo fa per motivi ambientali, il 22% per salute, il 46% per ragioni etiche: sono tante le ragioni per abbracciare questo stile di vita più o meno a lungo, ma le evidenze scientifiche a favore di una dieta prevalentemente o esclusivamente vegetale sono numerose. 

Una dieta vegetale riduce il rischio ipertensione, malattie cardiache, alcuni tumori, diabete e obesità; sicuramente una dieta ricca di fibre e con pochi grassi saturi, che riesce, almeno in teoria, ad apportare tutti i nutrienti necessari. Proteine, calcio, ferro e vitamina B12 destano solitamente le maggiori preoccupazioni per quanto riguarda le carenze. Mentre i primi tre si possono trovare in legumi, cereali e frutta secca, la vitamina B12 è l’unica integrazione assolutamente consigliata. Se si pensa di intraprendere una scelta che escluda o limiti molto i derivati animali, sarebbe bene rivolgersi a un medico specialista per ricevere nozioni su come bilanciarla, ma i risvolti che questa può avere a lungo termine sulla salute sono notevoli Anche se non si sceglie di escludere i derivati animali, va ricordato che in una dieta bilanciata e sostenibile per noi e per il pianeta, questi dovrebbero essere sempre presenti in proporzioni minori dei prodotti vegetali, in favore di cereali, legumi, verdura e frutta.

-Agnese Franciotti, 3A

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